La storia di Villa Basilewsky

E di Olga Nikolaevna Bakhmeteva Basilewsky

Ogni luogo ha una storia.
Alcuni la custodiscono tra le mura, altri nei ricordi di chi li ha abitati.
Villa Basilewsky conserva entrambe.

Costruita alla fine dell'Ottocento come dimora di villeggiatura della nobildonna russa Olga Basilewsky, la villa ha attraversato oltre un secolo di cambiamenti senza perdere il suo legame con l'accoglienza, la cultura e la montagna.

Questa timeline ripercorre le tappe principali della sua storia, dalle origini fino ai giorni nostri.

1829
In Ucraina
Nasce Alexander Petrovič Basilewsky
alexander petrovič basilewsky
  • Nasce Alexander Petrovič Basilewsky.
  • In seguito diventerà diplomatico dell'Impero russo, collezionista d'arte e uno dei maggiori collezionisti europei dell'Ottocento, soprannominato "le roi des collectionneurs".
1837 - 1855
A Mosca
Nasce Olga Nikolaevna Bakhmeteva
olga nikolaevna basilewsky
  • Nasce a Mosca Olga Nikolaevna Bakhmeteva, futura Olga Basilewsky.
  • È figlia di Nikolaj Fëdorovič Bakhmetev e di Varvara Aleksandrovna Lopukhina.
  • La madre è ricordata nella letteratura russa come il grande amore del poeta Michail Lermontov.
  • Nel 1855 Olga sposa Alexander Petrovič Basilewsky.
  • Nello stesso anno nasce il loro unico figlio, Pëtr (Petr) Aleksandrovič Basilewsky.
Dopo il 1855
Fra Parigi e Italia
La collezione d'arte di Alexander
collezzione d'arte alexander basilewsky
  • Il matrimonio si deteriora rapidamente.
  • Olga si trasferisce stabilmente in Italia.
  • Alexander vive prevalentemente a Parigi, dopo il periodo trascorso a Vienna come diplomatico.
  • Alexander costruisce una delle più importanti collezioni d'arte europee dell'Ottocento. 
    La raccolta comprende: avori paleocristiani e medievali, smalti di Limoges, oreficerie, reliquiari e oggetti liturgici, maioliche italiane, vetri, tessuti, arredi e ceramiche rinascimentali.
    Molte opere vengono acquistate in Italia, soprattutto a Firenze.
1884 - 1886
Museo dell'Ermitage
Il divorzio e la vendita delle opere
museo dell'ermitage
  • Nel 1884 ha inizio il procedimento di divorzio tra Olga e Alexander.
  • In seguito a difficoltà economiche di Alexander la collezione (circa 762 lotti) verrà venduta allo zar Alessandro III per circa 5,5 milioni di franchi.
  • Le opere vengono trasferite al Museo dell'Ermitage, dove costituiscono uno dei nuclei fondamentali della collezione di arti applicate medievali e rinascimentali.
  • Nel 1886 si conclude ufficialmente il divorzio tra Olga e Alexander.
1896
Cutigliano, Appennino Pistoiese
Viene costruita Villa Basilewsky
villa antica basilewsky
  • Secondo le fonti, viene costruita (oppure iniziano i lavori di costruzione) Villa Basilewsky a Cutigliano.
  • La villa nasce come residenza di villeggiatura personale di Olga Basilewsky.
  • Olga frequenta Cutigliano per il clima montano, seguendo una consuetudine diffusa tra gli stranieri benestanti residenti a Firenze.
  • Una biografia russa di Alexander definisce esplicitamente l'edificio come "la villa della moglie di Basilewsky a Cutigliano".
  • Immersa in un parco con abeti secolari. Dotata di: scala in pietra; soffitti con travi di castagno; finestre a tutto sesto e a sesto acuto; capitelli antichi reimpiegati nella sala da pranzo.
1899 - 1912
Fra Parigi e Viareggio
Salotto culturale di Olga
olga nikolaevna bakhmeteva ritaglio
  • Nel 1899 muore a Parigi Alexander Petrovič Basilewsky.
  • Nel 1912 muore Olga Basilewsky, probabilmente a Viareggio.
  • Viene sepolta nel Cimitero degli Allori di Firenze.
  • Olga possedeva: Villa Basilewsky di Firenze; la residenza di campagna di Cutigliano. Animava un salotto culturale frequentato dalla comunità russa e da numerose personalità dell'epoca, sia a Firenze sia nella villa di Cutigliano.
1930 - 1940
Abetone Cutigliano
Al tempo della Grande Guerra
partigiani1
  • Dopo il periodo “aristocratico", Villa Basilewsky conobbe una lunga fase in cui la sua destinazione era quella di colonia.
  • Qui dimoravano i giovani Balilla fino alla Seconda Guerra Mondiale.
  • Durante l’occupazione tedesca la Villa divenne un comando dei nazisti prima e successivamente dei partigiani, dopo lo sfondamento della linea Gotica.
  • Durante la fuga i tedeschi bombardarono la Villa e
    distrussero il vicino Ponte Sestaione.
1900 - 1980
Abetone Cutigliano
Stazione Climatica
esterno villa basilewsky 36
  • Finita la guerra, dopo i dovuti restauri, Villa Basilewsky tornò a vestire i panni di Colonia ospitando i portuali di Livorno.
  • La Regione Toscana, fino agli anni 80, affittò la Villa al corpo dei Vigili de Fuoco che la utilizzarono come Casa di Vacanza.
2007 - 2020
Abetone Cutigliano
Hotel
esterno villa basilewsky 28
  • Nel 2007, dopo un completo restauro, Villa Basilewsky riapre come hotel a 3 e 4 stelle fino all'inizio della pandemia del 2020.
OGGI
Abetone Cutigliano
Sta nascendo Quinta Stagione
giardino di comunità 14
  • Stiamo lavorando al recupero della Villa e alla nascita di Quinta Stagione, un progetto dedicato alla longevità attiva e alla vita di comunità.
  • Ogni scelta, dagli spazi alle attività, nasce con l'obiettivo di restituire a questo luogo la sua vocazione all'incontro, alla condivisione e alle relazioni.
  • Il primo passo sarà la Stagione 0: una fase sperimentale in cui inizieremo a costruire, insieme ai primi partecipanti e alla comunità locale, il modello che darà forma al futuro della Villa.

Stagione 0

La storia di Villa Basilewsky non si è fermata.
Oggi questo luogo continua a trasformarsi, rimanendo fedele alla sua natura di casa aperta all'incontro e allo scambio.

Se un tempo Olga Basilewsky riuniva qui persone, idee e culture, oggi la Villa vuole accoglie una nuova comunità che sceglie di vivere il tempo con più relazioni, partecipazione e senso.

Un momento unico

La Stagione 0 sarà un momento unico: un numero di persone contribuirà a dare forma al progetto insieme a noi. Se senti che questa idea ti appartiene, lascia i tuoi contatti. Sarai tra i primi a ricevere tutte le informazioni e a valutare la tua partecipazione.

Social di Quinta Stagione
e Villa Basilewsky